Fumetteria Ser. Fabio


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Conan Il Barbaro

Marvel

Storia:

Nato in Cimmeria nel corso di una battaglia durante l'era Hyboriana, un'epoca preistorica successiva alla caduta della civiltà , spazzata via da un terribile cataclisma marino [1] che la distrusse, egli iniziò a viaggiare sin dall'adolescenza, passata nei monti del suo paese a guerreggiare, cacciare e spezzare il collo ai in gare con gli altri giovani cimmeri. La sua prima impresa nota è una sortita all'interno della mitica «Torre dell'Elefante», una torre magica nel cuore del Maul (un quartiere malfamato di Shadizar) al cui interno Yara il sacerdote nasconde un essere venuto dalle stelle, con la testa di elefante, e che tortura affinché gli conceda quei favori cui deve la sua fama.
Conan, comunque, era sin dai suoi quindici anni d'età un combattente rispettato, abile con qualsiasi arma da taglio e aveva partecipato anche ad importanti battaglie. Figlio di un fabbro, crebbe nelle rudi terre della Cimmeria a causa della fuga del nonno, che doveva sfuggire ad una di sangue.
Già da questo inizio risulta evidente come la letteratura dell'orrore di Lovecraft (in particolare il suo Ciclo di Cthulhu) abbia profondamente influito sullo stile di Howard. Con il passare degli anni, infatti, Conan si troverà ad affrontare stregoni malvagi, mostri maligni, orrori che non ci vengono descritti, ma tutti con una caratteristica, un punto debole: sono tangibili, e quindi Conan può colpirli e quindi ucciderli con la sua spada.
Dallo spirito irrequieto e vagabondo, gli capitò diverse volte l'occasione di potersi fermare in un posto ed ottenere il dominio su un piccolo regno grazie ai favori che le sovrane del luogo erano disposte a concedergli (vedi, ad esempio, Nascerà una strega) ma proprio il suo innato spirito vagabondo lo faceva sempre desistere ed allontanarsi dal richiamo della civiltà. Giunto, però, intorno ai quarantacinque anni d'età, gli capitò incredibilmente l'occasione di sedere sul trono di Aquilonia. Re Numedide, al servizio del quale (come generale) aveva riportato numerose vittorie, temendone la crescente popolarità, lo richiamò e lo fece incarcerare con un pretesto. Sfuggito, vagabondò per un certo periodo fino a che, dopo molte peripezie, mise le mani sul tesoro di Tranicos che poi utilizzò per finanziare la sua ascesa al trono. In Aquilonia intanto si preparava una rivoluzione e alcuni vecchi commilitoni di Conan gli proposero di parteciparvi e di divenire il monarca. Questa volta colse l'occasione e dopo aver strangolato Numedide davanti al suo trono si impadronì della corona.
I racconti di Conan (perlomeno quelli originali di Howard) terminano con una lunga ed estenuante battaglia contro un terribile mago risorto e quasi imbattibile che avanzava contro Aquilonia dal regno confinante di Nemedia per conquistarla. Sconfitto dalla magia, Conan venne imprigionato dallo stregone e dato per morto (anche agli stessi complici del mago). Al suo posto divenne re Valerio, appartenente alla vecchia dinastia e parte del complotto. Con l'aiuto di Zenobia, una ragazza del serraglio del re di Nemedia che lo aveva intravisto mentre veniva portato di nascosto a palazzo dopo la sconfitta, Conan fuggì e diede battaglia sino a sconfiggere e scacciare dalla sua terra i Nemediani ed a riprendere la corona. Come riscatto per la vita del re di Nemedia chiese ed ottenne Zenobia, che divenne regina al suo fianco sul trono del più potente regno dell'Ovest, per regnare per molti decenni ancora. Di quel periodo, relativamente tranquillo, si sa ben poco (gli scritti completi di Howard, infatti, si fermano qui), così come poco si sa anche della sua morte. È anche incerta la notizia dei suoi molti figli, il più valoroso dei quali, Conn, non è mai riuscito a raggiungere il padre per gloria e coraggio nelle imprese.


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