Fumetteria Ser. Fabio


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Namor il Sub-Mariner

Marvel

Primo supereroe dei fumetti della Marvel (all'epoca Timely Comics), Namor è figlio di Leonard McKenzie, capitano della nave statunitense U.S. Ice Breaker, e della principessa Fen, figlia dell'imperatore Thakorr. Un giorno, mentre guidava una nave in missione nell'Antartide per il governo, attira involontariamente l'attenzione della principessa con le esplosioni utilizzate per rompere degli Iceberg proprio sopra Atlantide. Fen raggiunge la nave e sale a bordo, dove viene fatta prigioniera dai marinai e portata dal capitano. Fra i due nasce subito una forte attrazione, che si trasforma presto in amore e sfocia in un matrimonio, celebrato sulla stessa nave. Degli atlantidei, alla ricerca della principessa, salgono sulla nave. Per un equivoco pensano di essere attaccati e ne nasce un conflitto in cui McKenzie è lievemente ferito alla testa. La principessa, ricondotta ad Atlantide, è furiosa con il padre per l'incomprensione causata.
Poco meno di un anno dopo nasce Namor, che si distingue dagli altri atlantidei per il colore rosa della sua pelle (la pelle dei nativi di Atlantide è normalmente blu chiaro). Namor strinse amicizia con Dorma, innamorata di lui; ma il Namor adolescente era arrogante e presuntuoso e si sentiva superiore alle attenzioni di una semplice principessa.
All'incirca nello stesso periodo si trovò a combattere con la Torcia Umana originale, all'epoca impegnato nella lotta al crimine. A causa della sua tracotanza causò vari disastri, senza che la polizia riuscisse a fermarlo a causa dei suoi poteri sovrumani. Fra i poliziotti c'era Betty Dean che provò ad avvicinare Namor per calmarlo, riuscendo a fermarlo. Fra i due nacque una collaborazione ma non una relazione, nonostante i sentimenti d'amore provati da Betty, perché un futuro regnante atlantideo non poteva legarsi a una semplice umana. Anni dopo Namor lasciò New York per tornare all'Atlantide, dove c'era bisogno di lui.
Nel primo periodo della sua vita adulta Namor fece parte, con la Torcia Umana e con Capitan America del super gruppo degli Invasori prima e, successivamente, del secondo gruppo noto come All-Winners Squad, che combattevano contro nazisti: il fumetto era infatti venduto al tempo della seconda guerra mondiale, e Hitler veniva combattuto e criticato anche sui fumetti. Ha vissuto diverse avventure con alcuni dei vecchi supereroi della Timely Comics, come ad esempio l'Angelo.
Dopo la seconda guerra mondiale Paul Destine, noto come Destino, un supercriminale pazzo e malvagio lo colpisce violentemente al capo durante uno scontro causandogli una forte amnesia, che lo farà vagabondare per anni nei bassifondi di New York. Così, in Fantastic Four n. 4, riappare come nemico dell'umanità, colpevole di aver distrutto la sua Atlantide. Lo troverà fra i senzatetto della Bowery in Manhattan la nuova Torcia Umana (Johnny Storm) dei Fantastici Quattro, attirato dalla facilità con cui si era disfatto di altri senzatetto che lo volevano picchiare per il suo atteggiamento silenzioso e scostante. Di primo acchito, ingannato dalla folta capigliatura e dalla lunga barba che gli era cresciuta sul volto, Storm non riconosce Namor ma si chiese come mai un senzatetto sia in possesso di capacità sovrumane come quelle dimostrate. Regolando la sua fiamma riesce a radere e accorciare i capelli del principe smemorato e così lo riconosce. Riportato verso l'acqua (che resta il suo elemento naturale) riacquista la memoria e scatena una violenta battaglia contro coloro che riteneva responsabili della sua condizione, chiamando a sé anche incredibili creature marine. Verrà fermato dai Fantastici Quattro e tornerà nella sua patria. Ritrova la sua Atlantide in Fantastic Four Annual n. 2, ritornando a sedere sul suo trono.
Con la riapertura della Marvel ai supereroi, Stan Lee decise di riproporre il personaggio di Namor anche tra i supereroi moderni, assieme a Uomo Ragno, Fantastici Quattro, Vendicatori, Hulk e tutti gli altri.
Dopo alcune storie su Tales to Astonish lo si vede, insieme ad Hulk, attaccare i Vendicatori. A termine di quello scontro, Namor fuggirà al Polo Nord, dove terrorizzerà una tribù di eschimesi scagliando il loro totem di ghiaccio nell'oceano; a sua insaputa, nel blocco di ghiaccio c'era il corpo in animazione sospesa di Capitan America, che verrà liberato proprio dai Vendicatori.
A Namor viene dedicata una serie regolare di 72 numeri, ambientata ad Atlantide, dove deve affrontare nemici temibili, e la morte per mano di Llyra di Lady Dorma, il suo secondo amore (il primo fu Namora, cugina del Sub Mariner e amante ai tempi della Timely, che è anche la madre di Namorita, apparsa la prima volta su Sub-Mariner (prima serie) n. 50, tradotto su Fantastici Quattro n.112 (Editoriale Corno).
In Super-Villain Team-Up (agosto 1975-giugno 1980), venne pubblicata una saga dove Namor e il Dottor Destino si alleavano. Dopo la prima serie, ne uscì un'altra chiamata Savage Sub-Mariner, dove Namor indossava un costume bizzarro. Negli anni novanta, per i 40 anni del personaggio, John Byrne realizza una nuova serie, Namor the Sub-Mariner vol. 2[2], e i temi di fondo cambiano di nuovo: dalla guerra della Timely e dalla riconquista di Atlantide negli anni sessanta, ora Namor va sulla terraferma e con la Oracle, un'azienda contro l'inquinamento, si batte per i diritti del mare.
Durante questo periodo si fidanza di nuovo: questa volta è con Marrina, componente del gruppo canadese Alpha Flight, ma anch'essa ha un triste destino: si trasforma in mostro marino e viene uccisa dalle stesse mani dell'atlantideo (questo avviene nelle avventure dei Vendicatori).
Namor è comparso in quasi tutte le serie Marvel, dove si è messo in luce per la sua arroganza, la sua forza e il suo lessico regale ed autoritario.
Namor per un po' di tempo è comparso stabilmente sulle pagine dei Fantastici Quattro, gruppo di cui fa parte Sue Richards, la Donna Invisibile di cui Namor è innamorato; l'ha corteggiata con una certa arroganza per anni ma, nonostante la forte attrazione che c'è tra i due, finora l'amore che Sue prova per il coniuge Reed Richards (Mr. Fantastic) ha sempre prevalso, lasciando a Namor l'amarezza dell'amore non corrisposto. Lo stesso Namor ammette apertamente a Reed Richards che Sue è sempre stata innamorata di Reed, e che tra loro due non c'è mai stato nulla.


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